{"id":1557,"date":"2002-02-14T14:32:03","date_gmt":"2002-02-14T14:32:03","guid":{"rendered":"http:\/\/casediterra.com\/?p=1557"},"modified":"2023-03-04T11:06:08","modified_gmt":"2023-03-04T11:06:08","slug":"norme-sostegno-della-edificazione-terra-cruda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/casediterra.com\/web\/norme-sostegno-della-edificazione-terra-cruda\/","title":{"rendered":"Norme a sostegno della edificazione in terra cruda"},"content":{"rendered":"<p><strong>Norme a sostegno della edificazione in terra cruda <\/strong><br \/>\n<strong>Proposta di legge dell&#8217;On. Michele Cossa<\/strong><br \/>\nONOREVOLI COLLEGHI!<br \/>\nLa presente proposta di legge ha la finalit\u00e0 di sostenere il recupero delle tecniche costruttive in terra cruda.<\/p>\n<p>Il miglioramento generale della qualit\u00e0 della vita umana nel rispetto sempre maggiore dell&#8217;ambiente e della natura, \u00e8 uno degli obiettivi fondamentali che una civilt\u00e0 post industriale come la nostra deve perseguire. Il superamento di una fase di sviluppo rapido e disordinato delle citt\u00e0 moderne e delle loro periferie ha aperto il dibattito relativo alle attivit\u00e0 dell&#8217;abitare e del costruire, ed ha portato ad una valutazione sempre pi\u00f9 attenta di tecniche edilizie alternative a quelle attualmente pi\u00f9 diffuse. Inoltre, oggi \u00e8 sempre pi\u00f9 importante il tema del recupero dei centri storici e del riuso di vecchie e centrali aree urbane rispetto alla costruzione di quartieri nuovi.<br \/>\nRispetto a queste nuove esigenze ci vengono in aiuto tecniche edilizie che hanno origini antichissime e nascono in tempi immemorabili, quando l&#8217;esigenza abitativa veniva risolta dall&#8217;uomo edificando da s\u00e9 il proprio ricovero con i materiali pi\u00f9 facilmente reperibili sul posto: terra, acqua, pietra, legno&#8230;<br \/>\nFra tutti i materiali naturali la terra cruda, oltre ad essere uno dei pi\u00f9 diffusi e pi\u00f9 anticamente usati, \u00e8 anche quello che oggi pu\u00f2 rispondere meglio a esigenze di ecologia, sviluppo sostenibile e qualit\u00e0 del costruire e dell&#8217;abitare.<br \/>\nLa costruzione in terra cruda \u00e8 diffusa a livello mondiale in regioni molto diverse fra loro per clima e morfologia oltre che storia e cultura.<br \/>\nIn Italia, la diffusione di manufatti in terra cruda riguarda buona parte del territorio nazionale e in particolare le regioni Sardegna, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Calabria, Piemonte, Lombardia, Friuli, Umbria e Basilicata.<br \/>\nQuesto ha portato allo sviluppo di svariate tecniche a seconda del tipo di terra utilizzabile, delle caratteristiche climatiche, dei materiali accessori disponibili (inerti, legno), e delle diverse tradizioni costruttive locali.<br \/>\nIl materiale impiegato per la realizzazione di manufatti in terra cruda \u00e8 composto fondamentalmente da argilla, talora con presenza di sabbia o inerti con dimensione superiore (ghiaia fine) e, a seconda delle tecniche, paglia.<br \/>\nOggi le tecniche tradizionali pi\u00f9 conosciute sono:<br \/>\nAdobe: prevede la realizzazione di mattoni in terra cruda senza compressione, seccati naturalmente.<br \/>\nPis\u00e8: prevede la realizzazioni di murature continue compattando la terra umida versata a strati in assi di legno che fungono da casseri.<br \/>\nVi sono inoltre altre tecniche, di nuova concezione, che prevedono l&#8217;utilizzo della terra in forma diverse:<br \/>\nPannelli alleggeriti: pannelli di terra alleggerita attraverso l&#8217;inserimento di materiali leggeri, quali paglia, schegge di legno, pomice o altri, nell&#8217;impasto.<br \/>\nBlocchi estrusi: prevede l&#8217;utilizzo di mattoni crudi destinati alla produzione di mattoni cotti.<br \/>\nBlocchi compressi: prevede l&#8217;utilizzo di blocchi di terra cruda compressi meccanicamente per aumentarne la resistenza.<br \/>\nA differenza delle altre tecniche edilizie, la terra cruda non implica l&#8217;utilizzo di processi industriali per la produzione dei materiali da costruzione ma procedure artigianali o impianti a parziale meccanizzazione.<br \/>\nPer questo tipo di edilizia ci\u00f2 rappresenta, assieme alla scomparsa di manodopera specializzata, anche uno dei maggiori limiti. Infatti, oggi sono sempre meno diffuse manovalanze capaci di fabbricare sul posto i materiali da costruzione in terra e metterli in opera. D&#8217;altronde, sul mercato non \u00e8 facile reperire materiali da costruzione in terra cruda gi\u00e0 pronti a prezzi concorrenziali rispetto quelli dei laterizi e del cemento armato.<br \/>\nQueste competenze e professionalit\u00e0 permangono tuttavia in numerosi artigiani, che hanno dovuto riconvertire la loro professionalit\u00e0 nella costruzione in cemento armato e laterizio. Molti di essi sono ancora in attivit\u00e0 e spesso al culmine della loro maturit\u00e0 imprenditoriale e professionale: sono quindi sollecitabili ad un avvio, con le loro imprese, di una attivit\u00e0 che pu\u00f2 aprire nuovi interessanti spazi di mercato.<br \/>\nStrutture di produzione meccanizzate dei mattoni in terra cruda su scala pi\u00f9 ampia oggi sono invece utilizzabili per ottenere la ottimizzazione del prodotto e dei suoi costi di produzione, aprendo rilevanti sbocchi occupazionali ad impatto ambientale praticamente nullo. Sarebbero infatti necessari semplicemente l&#8217;installazione di impianti di produzione per lavorare la terra con mezzi meccanici, impastatrici, impianti di essiccazione e di conservazione del materiale lavorato.<br \/>\nLe dimensioni dell&#8217;attivit\u00e0 di produzione sono quelle proprie della piccola e media impresa: l&#8217;eventuale trasporto del materiale lavorato in cantieri eccessivamente distanti inciderebbe sui costi in misura tale da renderlo sconsigliabile rispetto alla produzione in situ. Questo avrebbe il vantaggio di imporre l&#8217;utilizzo di materiali locali, creando una edificazione omogenea alla composizione del sottosuolo.<br \/>\nLa costruzione in terra cruda si presente dunque come strumento di sviluppo sostenibile senza costi per l&#8217;ambiente, laddove la costruzione in cemento armato e laterizi ha invece dimostrato tutto il suo impatto negativo sull&#8217;ambiente.<br \/>\nLa produzione di questi materiali richiede infatti un ingente dispendio di energia per il funzionamento degli impianti, e la combustione che ci\u00f2 comporta produce un peso di anidride carbonica uguale al peso del cemento prodotto. Le conseguenze sul clima della immissione di anidride carbonica nell&#8217;atmosfera sono diventate una emergenza ecologica di enormi dimensioni, e com&#8217;\u00e8 ben noto la necessit\u00e0 della sua riduzione rappresenta uno dei punti fondamentali del Protocollo di Kyoto.<br \/>\nVi \u00e8 poi la scarsa inerzia termica dei fabbricati, che impone un ulteriore dispendio di energia per il riscaldamento o il condizionamento degli ambienti. Con sempre maggiore frequenza si parla inoltre della dubbia salubrit\u00e0 di diversi materiali oggi utilizzati per gli intonaci e la tinteggiatura degli interni.<br \/>\nNon solo: le costruzioni in cemento armato ridiventano un problema ambientale anche in fase di demolizione. Dopo pi\u00f9 di cinquant&#8217;anni di edificazione con tale tecnica, il problema dello smaltimento dei materiali di risulta, gi\u00e0 oggi gravissimo, \u00e8 destinato a peggiorare in misura esponenziale.<br \/>\nBen diverse considerazioni induce la costruzione in terra cruda, il cui limitatissimo impatto con l&#8217;ambiente si registra in tutte le fasi della sua esistenza: dalla costruzione alla fruizione degli edifici e alla loro demolizione.<br \/>\nLa cavatura dei materiali ha gli stessi costi di massima della cavatura del materiale per la produzione del cemento, ma \u00e8 privo degli ulteriori costi energetici del restante processo produttivo: esso non produce immissioni di anidride carbonica o di altri elementi inquinanti nell&#8217;atmosfera.<br \/>\nI materiali usati sono presi dall&#8217;ambiente in fase di costruzione e utilizzati direttamente. Tutte le diverse tecniche di edificazione del settore prevedono l&#8217;utilizzo esclusivo di terra cruda e di materiali accessori, quali legno, inerti, intonaci a base di terra o calce, o comunque di altri materiali biologici. Il tempo e l&#8217;energia impiegati per la posa in opera sono equivalenti per l&#8217;edificazione in terra cruda o in cemento e laterizi, con la differenza per\u00f2 che questi ultimi comportano l&#8217;uso di materie prime quantitativamente limitate, mentre i materiali naturali sono inesauribili.<br \/>\nInoltre, la particolare inerzia termica delle costruzioni in terra consente ulteriori economie di energia per il riscaldamento e il condizionamento degli ambienti.<br \/>\nIn fase di demolizione tornano direttamente all&#8217;ambiente senza processi ulteriori e senza ripercussioni future in termini di smaltimento: la terra tornerebbe ad essere terra, il legno andrebbe in decomposizione, gli impianti, facilmente separabili e riciclabili, rientrerebbero nel ciclo produttivo.<br \/>\nInsomma, i costi iniziali finalizzati al riavvio della cultura della costruzione in terra cruda rappresenterebbero solo un investimento per l&#8217;ambiente.<br \/>\nL&#8217;impianto della presente proposta di legge prevede che lo Stato, nel rispetto del Titolo V della Parte seconda della Costituzione, incentiva l&#8217;edificazione, il recupero e la manutenzione degli edifici in terra cruda, anche prevedendo appositi strumenti finanziari e agevolazioni fiscali; promuove e finanzia attivit\u00e0 di studio a livello delle problematiche della edificazione in terra cruda; effettua un censimento ed un monitoraggio del patrimonio edilizio in terra cruda esistente su base nazionale, e dei relativi livelli di incremento annuale.<br \/>\nStabilisce inoltre, mediante apposito provvedimento del Ministro delle Infrastrutture su parere del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, le norme tecniche per la costruzione degli edifici in terra cruda.<br \/>\nIncentiva, infine, la realizzazione in terra cruda di edifici pubblici o destinati ad uso pubblico.<\/p>\n<p>Di fondamentale importanza \u00e8 il ruolo attribuito alle Regioni ed agli Enti locali i quali, nel quadro del nuovo ruolo ad essi riconosciuto dal Titolo V della Costituzione, possono disporre ulteriori strumenti di incentivazione per il raggiungimento delle finalit\u00e0 individuate nella proposta di legge.<br \/>\nIn particolare, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano possono disporre, anche in concorso con lo Stato e l&#8217;Unione europea, incentivi finanziari ed altre agevolazioni, anche di natura urbanistica, per la costruzione, ristrutturazione e manutenzione del patrimonio abitativo in terra cruda, attivare forme di collaborazione con soggetti pubblici e privati che, per loro natura e competenza possono offrire un contributo nella divulgazione dell&#8217;edificazione e del recupero degli edifici in terra cruda.<br \/>\nCon riferimento alla formazione professionale, essi possono promuovere iniziative di informazione ed aggiornamento tecnico-professionale nel campo della edificazione in terra cruda, prevedere incentivi per le imprese operanti nella produzione dei materiali, nella costruzione o ristrutturazione di edifici in terra cruda, prevedere incentivi e finanziamenti a favore delle scuole edili e degli istituti di formazione professionale per la realizzazione di corsi in materia di edificazione in terra cruda.<br \/>\nTesto della proposta<\/p>\n<p>Art. 1<br \/>\n1. La presente legge ha la finalit\u00e0 di promuovere e sostenere la edificazione in terra cruda quale strumento di sviluppo sostenibile dell&#8217;ambiente e di risparmio energetico, di miglioramento della salubrit\u00e0 degli edifici e di salvaguardia dei modi di vita tradizionali.<br \/>\n2. Si intende per edificazione in terra cruda l&#8217;insieme delle tecniche costruttive tradizionali o innovative che si basano sull&#8217;utilizzo di terra cruda, in forma di blocchi essiccati, getti all&#8217;interno di casseri, pannelli essiccati, blocchi estrusi o compressi.<\/p>\n<p>Art. 2<br \/>\n1. Lo Stato, nel rispetto del Titolo V della Parte seconda della Costituzione:<br \/>\na) incentiva l&#8217;edificazione, il recupero e la manutenzione degli edifici in terra cruda, anche prevedendo appositi strumenti finanziari e agevolazioni fiscali;<br \/>\nb) stabilisce, mediante apposito provvedimento da adottarsi da parte del Ministro delle Infrastrutture su parere del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, le norme tecniche per la costruzione degli edifici in terra cruda;<br \/>\nc) promuove e finanzia attivit\u00e0 di studio a livello nazionale ed internazionale delle problematiche oggetto della presente legge, anche in collaborazione con le Universit\u00e0 degli studi italiane e straniere;<br \/>\nd) effettua il censimento ed il monitoraggio del patrimonio edilizio in terra cruda esistente su base nazionale e dei livelli di incremento annuale;<br \/>\ne) incentiva la realizzazione in terra cruda di edifici pubblici o destinati ad uso pubblico.<\/p>\n<p>Art. 3<br \/>\n1. Le regioni e gli enti locali possono disporre ulteriori strumenti di incentivazione per il raggiungimento delle finalit\u00e0 della presente legge.<br \/>\n2. In particolare, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, nell&#8217;ambito delle funzioni ad esse riconosciute dal Titolo V della parte seconda della Costituzione e dai rispettivi Statuti possono:<br \/>\na) disporre, anche in concorso con lo Stato e l&#8217;Unione europea, incentivi finanziari ed altre agevolazioni, anche di natura urbanistica, per la costruzione, ristrutturazione e manutenzione del patrimonio abitativo in terra cruda;<br \/>\nb) attivare forme di collaborazione con soggetti pubblici e privati che, per loro natura e competenza possono offrire un contributo nella divulgazione dell&#8217;edificazione e del recupero degli edifici in terra cruda;<br \/>\nc) promuovere iniziative di informazione ed aggiornamento tecnico-professionale nel campo della edificazione in terra cruda;<br \/>\nd) prevedere incentivi per le imprese operanti nella produzione dei materiali, nella costruzione o ristrutturazione di edifici in terra cruda;<br \/>\ne) prevedere incentivi e finanziamenti a favore delle scuole edili e degli istituti di formazione professionale per la realizzazione di corsi in materia di edificazione in terra cruda, anche al fine di costituire titolo di priorit\u00e0 per le agevolazioni alle imprese del settore.<\/p>\n<p>Art. 4<br \/>\n1. Ai fini della concessione delle agevolazioni finanziarie e degli incentivi fiscali in favore della edificazione in terra cruda, nello stato di previsione del Ministero dell&#8217;economia e delle finanze \u00e8 istituito un apposito fondo.<br \/>\n2. A valere sulle disponibilit\u00e0 del fondo di cui al comma 1 si provvede alla copertura delle minori entrate derivanti:<br \/>\na) dalla riduzione delle aliquote dell&#8217;imposta regionale sulle attivit\u00e0 produttive, previo parere favorevole della Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, in relazione al corrispondente aumento dei trasferimenti erariali volti a compensare le minori entrate per le regioni;<br \/>\nb) da misure agevolative concernenti l&#8217;abbattimento degli oneri di urbanizzazione, in relazione al corrispondente aumento dei trasferimenti erariali volti a compensare le minori entrate per i comuni;<br \/>\nc) da ulteriori misure agevolative concernenti l&#8217;imposta comunale sugli immobili destinati ad abitazione principale, in relazione al corrispondente aumento dei trasferimenti erariali volti a compensare le minori entrate per i comuni.<br \/>\n3. Per la dotazione del fondo di cui al comma 1 \u00e8 autorizzata la spesa di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005.<br \/>\n4. All&#8217;onere derivante dall&#8217;attuazione del presente articolo si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2003-2005, nell&#8217;ambito dell&#8217;unit\u00e0 previsionale di base di parte corrente &#8220;Fondo speciale&#8221; dello stato di previsione del Ministero dell&#8217;economia e delle finanze per l&#8217;anno 2003, allo scopo parzialmente utilizzando l&#8217;accantonamento relativo al medesimo Ministero.<br \/>\n5. Il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze \u00e8 autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.<\/p>\n<p>Art. 5<br \/>\n1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Norme a sostegno della edificazione in terra cruda Proposta di legge dell&#8217;On. Michele Cossa ONOREVOLI COLLEGHI! La presente proposta di legge ha la finalit\u00e0 di sostenere il recupero delle tecniche costruttive in terra cruda. 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